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Apnea Notturna: Tipologie, Sintomi e Principali Opzioni di Trattamento Chirurgico

L’Apnea nel sonno, o Apnea Notturna, è un disturbo caratterizzato da episodi ricorrenti di interruzioni della respirazione durante il sonno.

Durante tali episodi, il flusso d’aria che attraversa le vie aeree superiori viene parzialmente o completamente ostruito, causando una riduzione o un arresto completo della respirazione. Un fenomeno che può durare da alcuni secondi fino a diversi minuti, persino verificandosi più volte durante la medesima notte.

Esistono due principali tipologie di Apnea nel sonno:

L’Apnea Ostruttiva del sonno (AOS) è la tipologia più comune di apnea nel sonno, causata da un’occlusione parziale o completa delle vie aeree superiori. Durante questo episodio, i muscoli della gola si rilassano e si restringono, ostruendo parzialmente o completamente il passaggio dell’aria.

Le cause di tale ostruzione sono molteplici, e comprendono l’eccessiva presenza di grasso intorno alle vie aeree -nel caso di pazienti che soffrono di obesità- e le anomalie anatomiche, quali deviazioni del setto nasale, tonsille ingrossate e palato molle allungato.

 

L’Apnea centrale del sonno (ACS) è a sua volta una tipologia di apnea caratterizzata dalla cessazione temporanea della respirazione durante il sonno ma, a differenza della precedente, è causata da un malfunzionamento del sistema nervoso centrale che controlla la respirazione, pertanto, questo specifico problema risiede nel controllo neurologico della respirazione.

L’ACS è meno comune della precedente, ma può avere un impatto significativo sulla qualità della vita di chi ne soffre.È causata da diversi fattori, in particolare, a partire il malfunzionamento del sistema nervoso centrale, si riscontra come il cervello non riesca ad inviare i segnali corretti ai muscoli responsabili della respirazione durante il sonno oppure un’insufficienza cardiaca, dove il cuore non è in grado di pompare abbastanza sangue per soddisfare le esigenze del corpo, comportando una ridotta ossigenazione durante la notte.

In generale, i sintomi dell’Apnea, qualunque ne sia la causa, includono principalmente: il russamento, delle pause nella respirazione notturna e il risveglio improvviso, seguito da respiro affannoso e sensazione di soffocamento.

I trattamenti chirurgici per risolvere l’apnea notturna:

La scelta del trattamento, per migliorare o scongiurare l’apnea nel sonno, è guidata da vari fattori come la gravità della situazione, la tipologia del problema, le preferenze del paziente e la presenza di ulteriori condizioni mediche.

I trattamenti non chirurgici sono spesso i primi approcci considerati per risolvere il problema, in particolare per l’AOS. Tuttavia, se questi si dimostrano inefficaci o inappropriati, è necessario considerare la chirurgia come l’unica via per correggere determinate anomalie anatomiche che contribuiscono al malessere.

Ecco alcune procedure chirurgiche che potrebbero essere considerate:

  • Septoplastica  Una procedura eseguita per correggere un setto nasale deviato, e migliorare il flusso d’aria nasale. Un setto deviato può contribuire all’ostruzione delle vie aeree superiori durante il sonno.

 

  • Turbinoplastica  Una procedura che mira a ridurre le dimensioni dei turbinati nasali, in caso fossero ingrossati.

 

  • Rinoplastica Funzionale  Una forma di rinoplastica che si concentra sulla correzione dei difetti anatomici del anso che contribuiscono all’Apnea, in particolare deviazioni del setto nasale o deformità delle corna nasali inferiori.

 

  • Chirurgia del Palato Molle  Può accadere che la causa dell’Apnea sia riconducibile ad un palato molle eccessivamente allungato, il quale ostruisce le vie aeree superiori. Questa procedura mira a d accorciare il palato molle al fine di ridurre l’ostruzione.

 

  • Genioglossectomia  Una delle procedure più invasive, riservata solo a casi eccezionali. Mira allo spostamento in avanti della lingua, al fine di aprire le vie aeree superiori.

 

In conclusione, l’Apnea Notturna è un disturbo respiratorio complesso che può avere gravi conseguenze sulla salute e sulla qualità della vita. Sebbene i trattamenti non chirurgici siano spesso i primi approcci considerati, quelli chirurgici possono essere una valida opzione per alcuni pazienti.

Tuttavia, è di fondamentale importanza consultare un medico specialista per una valutazione completa e una discussione sulle opzioni di trattamento più adatte al proprio caso individuale. Gestire efficacemente questo problema, migliorerà in modo significativo la qualità della tua vita a lungo termine.

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