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Labiopalatoschisi

Il Percorso Labiopalatoschisi dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana, nato a Febbraio del 2014, ha radici antiche. Le collaborazioni tra gli specialisti, senza avere un luogo unico di incontro, sono state sempre perseguite dai chirurghi che si sono occupati negli anni di questa malformazione. Finalmente nel Percorso si è realizzato quello che è il massimo che un centro multidisciplinare possa desiderare: la collaborazione immediata e pronta, la possibilità che le famiglie che arrivano spesso da lontano trovino tutto quello di cui hanno bisogno in un’unica giornata di visite.

Il Dr. Alessandro Giacomina, Dirigente Medico di I Livello, lavora attivamente come chirurgo plastico all’interno del Percorso; insieme al responsabile del reparto, Dr. Gian Luca Gatti, opera i piccoli pazienti provenienti da tutta Italia.

COS'È LA LABIOPALATOSCHISI

La labiopalatoschisi è una patologia congenita caratterizzata dall’interessamento di strutture anatomiche ben definite: il labbro (cheilo), la gengiva (gnato), il palato ed anche il naso. Queste strutture possono essere diversamente interessate, in forme complete od incomplete, e singolarmente o insieme.

QUALI SONO LE CAUSE DELLA LABIOPALATOSCHISI

La causa della manifestazione non è ancora certa, ci sono componenti genetiche (famiglie con generazioni diverse affette) e fattori ambientali (fumo, utilizzo di sostanze farmacologiche, deficit di folati, ecc.). Spesso le forme più complesse sono associate a sindromi diverse che coinvolgono altri organi.

COME SI DIAGNOSTICA LA LABIOPALATOSCHISI?

L’interessamento di labbro e gengiva spesso permette una diagnosi in età pre-natale. L’ecografia morfologica eseguita al 5° mese di gravidanza può dare informazioni sulla presenza o assenza di malformazioni facciali, sulla lateralità, sull’ampiezza. La schisi del palato, quando isolata, è difficilmente diagnosticabile.

COME SI TRATTA LA LABIOPALATOSCHISI?

I protocolli di trattamento in Italia e nel mondo sono diversi, ognuno di essi ha pro e contro, le tempistiche di intervento giocano un ruolo fondamentale così come la capacità ed esperienza del chirurgo.

Pisa vanta una tradizione chirurgica nel trattamento di questa patologia che parte da fine anni ’60. Il protocollo pisano prevede l’intervento al labbro a circa 3 mesi e l’intervento al palato a 6-7 mesi. nei casi complessi è possibile effettuare un primo intervento (lip adhesion) a circa 40-50 gg di età, oppure effettuare ortodonzia pre-chirurgica.

A seconda delle necessità durante la crescita possono essere effettuati interventi correttivi che riguardano diverse componenti anatomiche. la gengiva nei casi in cui si renda necessario, è sottoposta a circa 6 anni alla periosteoplastica secondaria, intervento che migliora la formazione di osso e consente di evitare l’innesto osseo successivo. Durante quell’intervento possono essere effettuate piccole correzioni estetico/funzionali, poco prima che i bambini inizino la scuola dell’obbligo. Ulteriori interventi, più prettamente funzionali, riguardano l’innesto osseo mascellare (a circa 9 anni) se necessario oppure gli interventi di fine crescita (profiloplastica – chirurgia ortognatica – rinosettoplastica).

CHI CONTATTARE PER AVERE INFORMAZIONI SULLA LABIOPALATOSCHISI?

Percorso Labiopalatoschisi, Edificio 15 – primo piano
Ospedale di Santa Chiara – via Roma 67, 56127 – PISA

Prenotazioni: 050.992584 dalle 9 alle 10 il Lunedì, Martedì e Giovedì
E-mail: prenota.labiopisa@ao-pisa.toscana.it
Ambulatorio: tutti i venerdì
Reparto: 050.993759
Per info: labiopisa@gmail.com