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MASTOPLASTICA
ADDITIVA

Permette la correzione dell’ipoplasia mammaria, ossia lo scarso sviluppo volumetrico delle mammelle. La mastoplastica additiva è la più comune procedura di chirurgia plastica estetica insieme alla rinoplastica. L’aumento del seno viene studiato paziente per paziente e deve essere il più possibile armonico e proporzionato. Per ottenere l’aumento del seno vengono introdotti delle protesi in silicone, di diversa fattura, forma e consistenza. Con la mastoplastica additiva è possibile ottenere non solo un aumento del volume del seno ma anche della sua proiezione.

MASTOPLASTICA ADDITIVA

L’intervento

A seconda delle esigenze e delle indicazioni, gli impianti mammari possono essere collocati al di sotto della ghiandola mammaria (tecnica retro ghiandolare) o del muscolo grande pettorale(tecnica sottomuscolare). L’intervento è eseguito in anestesia generale per lo più e lascia nella maggior parte dei casi una piccola cicatrice pressoché invisibile lungo il solco sottomammario o lungo il bordo inferiore dell’areola. L’intervento non pregiudica in alcun modo la possibilità di allattare in caso di gravidanza. La mastoplastica additiva può essere associata ad altre procedure di rimodellamento del seno quale la mastopessi (sollevamento del seno) o la correzione delle mammelle tuberose (o “snoopy breast”). A fine intervento non ci sono punti da rimuovere, vengono inseriti drenaggi che sono rimossi in 24/72h. Si deve effettuare una terapia antibiotica/antidolorifica per alcuni giorni, utilizzare un reggiseno contenitivo e limitare i movimenti delle braccia per 10-15 gg. La ripresa delle normali attività avviene in 7-15gg.

Per chi è indicato

Pazienti con iposviluppo della mammella
Pazienti con asimmetrie importanti
Pazienti con diminuzione del volume mammario in esiti di allattamento post-gravidico

Post
operazione

La paziente indosserà già a fine intervento, un reggiseno contenitivo (tipo sportivo con ganci nella porzione anteriore)
Non ci sono suture da rimuovere e dovranno essere seguite le indicazioni del chirurgo per quanto riguarda terapia domiciliare e medicazioni
è importante non sollevare troppo le braccia e non fare sforzi nei primi giorni dopo l’intervento
Il recupero avviene in 10-15 gg, il ritorno all’attività sportiva in 1-2 mes

Domande Frequenti

Sì, l’allattamento non viene compromesso dall’intervento, specie nelle additive pure, dove non si tocca la ghiandola.

Negli ultimi anni si sono sentiti numerosi eventi legati agli impianti protesici. E’ indubbio che chiunque effettui un intervento con impianto deve effettuare controlli ecografici annuali. Attualmente le protesi sono garantite a vita e molte case farmaceutiche hanno delle indennità in caso di rottura o alterazione.

Teoricamente le protesi sono garantite a vita attualmente e non necessitano di sostituzione. Ovviamente i cambiamenti del corpo della donna causano un cambiamento del contesto in cui le protesi sono inserite: se questi cambiamenti diventano esteticamente poco accettati dalla paziente, può essere il caso di cambiare impianti e rimodulare un nuovo intervento.

via XXIV Maggio 107, Pisa 56123

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Dr. Alessandro Giacomina

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