Il volto umano è uno strumento di comunicazione potente. Uno degli aspetti più significativi di questa comunicazione è lo sguardo, che può essere influenzato dall’invecchiamento. I tessuti perioculari, infatti, sono molto delicati e nel corso degli anni perdono tono a causa di fattori ambientali e/o genetici. Il risultato? La comparsa di borse, occhiaie, palpebre cadenti e rughe.
Eppure è possibile, nonostante l’avanzare degli anni, ringiovanire il proprio sguardo grazie a
tecniche chirurgiche specialistiche fra le quali la blefaroplastica. Si tratta di una procedura chirurgica che mira a migliorare l’aspetto delle palpebre, migliorando notevolmente lo sguardo. Le tipologie di blefaroplastica esistenti sono principalmente: inferiore e superiore.
La Blefaroplastica Inferiore: correzione della lassità cutanea e delle borse/occhiaie
L’intervento di blefaroplastica inferiore è particolarmente indicato per coloro che manifestano segni di invecchiamento nella zona delle palpebre inferiori. I pazienti solitamente presentano sintomi quali:
- Borse adipose sottostanti (protrusioni di grasso)
- Lassismo cutaneo (rilassamento della pelle)
- Rughe e pieghe profonde
Questa procedura prevede l’eliminazione dell’eccesso di pelle e grasso nella zona palpebrale inferiore attraverso un’incisione nascosta all’interno della palpebra o appena al di sotto delle ciglia inferiori.
Dopo l’intervento, il paziente deve seguire un decorso postoperatorio specifico che include: riposo con la testa elevata per ridurre il gonfiore, applicazione di impacchi freddi per alleviare il dolore e l’edema, uso di colliri o unguenti oculari come prescritto dal medico, evitare sforzi eccessivi, sollevamento di pesi e attività sportive per almeno 2-3 settimane.
In genere, i pazienti possono tornare al lavoro e alle normali attività quotidiane entro una settimana dall’intervento, anche se i risultati completi saranno visibili dopo alcune settimane.
La Blefaroplastica Superiore: rimozione di tessuto inestetico
La blefaroplastica superiore, invece, è specifica per soggetti che mostrano segni di invecchiamento nella regione delle palpebre superiori. Tali manifestazioni includono la ptosi palpebrale (palpebre cadenti), pelle in eccesso che può ostacolare la vista e rughe nella zona circostante.
Durante l’intervento, il chirurgo rimuove la pelle e il grasso in eccesso dalle palpebre superiori, permettendo così un miglioramento sia estetico che funzionale. Il periodo di recupero postoperatorio può variare, ma di solito si risolve entro 1-2 settimane.
Durante questo processo, è fondamentale seguire le raccomandazioni del medico per garantire una guarigione ottimale. Anche in questo caso, come per la blefaroplastica inferiore, è consigliato l’uso di lubrificanti oculari e l’astensione da attività fisiche intense.
L’importanza di scegliere un professionista per ringiovanire il tuo sguardo
In definitiva, come accennato nella prima parte dell’articolo, prestare attenzione alla tonicità dei tessuti perioculari è importante. Lo sguardo è parte fondamentale del nostro approccio con le persone e, per questo motivo, la sua cura deve essere affidata a un professionista esperto in grado di proporre a ogni singolo paziente la soluzione migliore.
Per un chirurgo è fondamentale essere continuamente aggiornato sulle ultime tecniche al fine di ottenere i migliori risultati possibili, non inficiano sulla motilità del viso e sulla funzionalità degli occhi. Il Dottor Alessandro Giacomina, grazie alla sua decennale esperienza è la soluzione ideale per garantirti risultati eccellenti e duraturi nel tempo.