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Labiopalatoschisi: l’importanza di un approccio multidisciplinare 

La labiopalatoschisi è una malformazione congenita caratterizzata dalla presenza di una fenditura nel labbro superiore, nel palato o in entrambi. Questa patologia può avere conseguenze sia estetiche sia funzionali, come difficoltà nella nutrizione, nella fonazione e nella respirazione ed anche nella componente uditiva. Per garantire un trattamento efficace e completo, è fondamentale l’intervento di diversi professionisti sanitari.

Il percorso terapeutico di un paziente affetto da questa malformazione richiede l’intervento di vari specialisti, tra cui:

  • Chirurgo plastico: responsabile della correzione delle alterazioni anatomiche attraverso interventi chirurgici, allo scopo di migliorare l’aspetto estetico e funzionale.
  • Ortodontista: si occupa della correzione delle anomalie dentarie e dello sviluppo corretto delle arcate dentarie, quindi della occlusione, attraverso dispositivi ortodontici e terapie mirate.
  • Logopedista: ha il compito di intervenire sulle difficoltà di fonazione, contribuendo allo sviluppo di un linguaggio chiaro e comprensibile.
  • Audiologo: valuta eventuali problemi di udito e collabora con altri specialisti per la prescrizione di apparecchi acustici o interventi correttivi.
  • Pediatra: monitora lo sviluppo generale del bambino, gestisce le problematiche nutrizionali e coordina gli interventi dei vari specialisti.

Il coinvolgimento di diverse figure professionali nella cura della labiopalatoschisi è fondamentale per assicurare un risultato ottimale. La collaborazione tra specialisti permette di affrontare tutte le diverse problematiche associate alla malformazione, garantendo un approccio completo dalla nascita alla fine della crescita.

Collaborazione e sinergia tra i diversi specialisti

Un importante supporto nelle fasi iniziali del percorso è costituito dallo psicologo. Spetta a lui sostenere i caregivers primari (i genitori) nella consapevolezza del percorso da affrontare e dei giorni critici che precederanno e seguiranno l’intervento. Il suo lavoro si basa su colloqui preventivi di consulenza, anche su come approcciarsi con il piccolo paziente, ma non solo: subentra anche quando il paziente diventa più grande nella gestione delle difficoltà legate alla crescita con la labiopalatoschisi.

In seconda istanza, l’intervento del chirurgo plastico è essenziale per correggere le alterazioni anatomiche e ridurre le difficoltà funzionali; a seconda delle filosofie i protocolli sono diversi ma si opta più spesso nel mondo per operazioni precoci e ripristino più rapido dell’anatomia normale.

Parallelamente, l’ortodontista gioca un ruolo cruciale nella gestione delle anomalie dentarie e delle arcate dentarie, che possono essere presenti in molti casi di labiopalatoschisi, e nella prevenzione ulteriori complicazioni, come malocclusioni e problemi masticatori. 

L’intervento del logopedista, invece, risulta fondamentale per garantire una comunicazione efficace e per evitare problemi psicologici e sociali legati a difficoltà di espressione, al pari di quello dell’audiologo il quale valuta e gestisce eventuali deficit causati delle anomalie funzionali a livello del condotto uditivo e delle strutture interne dell’orecchio.

 

Nei centri più importanti spesso è il chirurgo a gestire tutto il team multidisciplinare ma ogni specialista subentra e si confronta con gli altri per permettere un approccio completo e attento durante tutte le fasi della crescita.

 

In conclusione, l’approccio multidisciplinare nella gestione della labiopalatoschisi è cruciale per garantire un risultato ottimale e una qualità della vita migliore per il paziente, assicurandogli un trattamento personalizzato e mirato alle sue specifiche necessità.

 

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