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Rinoplastica: cos’è, falsi miti, moda del momento

La rinoplastica è un intervento chirurgico che mira a migliorare la forma e/o la funzione del naso. Esistono diverse ragioni per cui una persona può decidere di sottoporsi a questa procedura, tra cui la correzione di difetti estetici, la correzione di problemi respiratori o la correzione di deformità post-traumatiche.

È importante differenziare gli interventi di rinoplastica in post-traumatica ed estetica. Il primo viene eseguito per correggere le deformità del naso causate da traumi, come fratture nasali, lesioni o deformità acquisite in seguito a incidenti.

La rinoplastica estetica, invece, è volta a migliorare l’aspetto estetico del naso, intervenendo ad esempio per la correzione del naso aquilino, per il ridimensionamento del naso o per correggere altre imperfezioni estetiche che comunque potrebbero anche portare a difficoltà respiratorie, mal

di testa, ecc.

Entrambe le tipologie di interventi chirurgici richiedono un’attenta valutazione del paziente, che può include:

  • l’esame del naso (la pelle, i tessuti molli, la forma e dimensione rispetto al viso) 
  • la valutazione della struttura ossea e cartilaginea del naso 
  • la valutazione della funzionalità respiratoria.

Nei diversi interventi esistono tecniche specifiche per affrontare le problematiche del paziente, ad esempio la rimozione o l’aggiunta di tessuti, la correzione del setto nasale o la ricostruzione della cartilagine nasale.

Come qualsiasi intervento chirurgico, la rinoplastica comporta alcuni rischi e complicanze, tra cui sanguinamento, infezione, problemi di cicatrizzazione e dolore post-operatorio. Proprio per questo è importante discutere di questi rischi e delle aspettative dell’intervento con il chirurgo prima di qualsivoglia scelta.

La rinoplastica fa male? Ecco alcuni falsi miti

Nonostante siano stati numerosi gli studi e i dibattiti sull’argomento, tuttora esistono diversi falsi miti sulla rinoplastica, il primo dei quali è la possibilità che risulti particolarmente doloroso

In realtà, grazie ai moderni metodi di anestesia e alle tecniche chirurgiche avanzate, la maggior parte dei pazienti sperimenta solo un moderato fastidio durante il periodo post-operatorio.

Durante l’intervento il paziente viene generalmente sottoposto a un’anestesia generale o locale, a seconda delle sue esigenze e della scelta del chirurgo plastico, grazie alla quale il paziente non prova alcun dolore. In un secondo momento, il paziente può provare una certa sensazione di disagio, ma il dolore dovrebbe essere controllato con farmaci prescritti dal medico. Generalmente è possibile tornare alle normali attività quotidiane entro una o due settimane dall’intervento.

È importante che i pazienti abbiano aspettative realistiche sull’intervento e condividano a fondo le proprie esigenze e i propri obiettivi con il chirurgo plastico prima di sottoporsi alla procedura.

Come la rinoplastica è cambiata nel corso del tempo

Nel corso degli anni la percezione di un intervento di rinoplastica è cambiata notevolmente, così come sono cambiate le richieste dei pazienti. Se a ridosso degli Anni 80 si prediligeva una forma del naso molto sottile e con la punta all’insù, attualmente la tendenza è quella di rispettare le proporzioni del volto e della punta, rendendo l’operazione meno vistosa e riducendo i problemi respiratori che, in precedenza, erano piuttosto frequenti. Come anche i reinterventi la rinoplastica è uno degli interventi dove per tanti motivi è più frequente la necessità di revisione chirurgica.

Anche il ruolo del chirurgo plastico è cambiato nel corso degli anni. La sua prerogativa, infatti, è quella di aiutare i pazienti a raggiungere i loro obiettivi estetici e di educarli sull’importanza di considerare la propria struttura facciale complessiva, ottenendo un risultato naturale e armonioso. Senza mai dimenticare la funzione. E’ molto importante correlare un naso esteticamente bello ad un naso che sia massimamente funzionale.

In altre parole, il naso non dovrebbe essere visto come un’entità separata dal volto, ma come parte integrante dell’insieme dell’aspetto estetico della persona, considerando l’armonia tra il naso, il mento, le guance e il resto del volto.

La rinoplastica di preservazione o strutturale

Un’ulteriore differenziazione che bisogna rimarcare quando si parla di rinoplastica è quella relativa alla tipologia di intervento o, meglio, al suo essere invasivo. Di conseguenza, è possibile parlare di rinoplastica di preservazione o strutturale. La prima tipologia, molto in voga negli ultimi anni, consente di preservare il dorso del naso, lavorando in maniera poco aggressiva sulla struttura interna. La rinoplastica strutturale, al contrario, è un intervento più complesso e completo che permette la correzione di diversi aspetti.

Il Dott. Alessandro Giacomina predilige un intervento che sia un ibrido tra le due tipologie,  considerando sempre ogni paziente come unico e scegliendo per ognuno l’approccio ideale.

Esistono mille variabili che possono rendere una tecnica ottima poco efficace su un paziente e viceversa. La visita, lo studio mediante immagini radiografiche, la valutazione funzionale completa permettono l’approccio migliore e la scelta delle varianti tecniche più consone ad ogni paziente, per un risultato ottimale ed una guarigione rapida.

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