Il botox e il filler sono due trattamenti di medicina estetica ai quali si ricorre per ridurre le rughe e rinvigorire l’aspetto della pelle. Sebbene molto spesso vengano confusi tra loro, questi due trattamenti differiscono per il loro meccanismo d’azione e per gli effetti sul viso. Il botox, o tossina botulinica, agisce bloccando temporaneamente i segnali nervosi che causano le contrazioni muscolari, responsabili delle rughe d’espressione. In questo modo, il botox può ridurre le rughe dinamiche, come le pieghe sulla fronte e le zampe di gallina ai lati degli occhi.
Si tratta di un trattamento relativamente veloce, con tempi di recupero estremamente ridotti o assenti, con effetti che hanno una durata che oscilla dai 3 ai 6 mesi.
I filler sono sostanze che vengono iniettate sotto la pelle per riempire le rughe o ripristinare il volume perduto a causa dell’invecchiamento. Questi possono essere a base di acido ialuronico, idrossiapatite di calcio o altri materiali, e possono essere utilizzati per trattare le rughe statiche, come quelle intorno alla bocca e alle guance.
I filler hanno una durata variabile a seconda del tipo utilizzato, ma di solito durano da 6 mesi a 2 anni.
La scelta fra questi due trattamenti dipende dalle esigenze del singolo paziente e dalla loro anatomia facciale. È importante rivolgersi sempre a un medico specializzato in medicina estetica, che abbia una conoscenza approfondita dei prodotti utilizzati e delle tecniche di iniezione per minimizzare il rischio di effetti collaterali.
Cos’è il piano full face lifting e in cosa consiste?
Una delle domande più frequenti poste a un medico affronta la possibilità di utilizzare contemporaneamente il botox e l’acido ialuronico. In questo caso si parla di del piano full face lifting.
Il piano full face lifting viene eseguito su misura per ogni paziente, con l’obiettivo di creare un aspetto più giovane e fresco. Il trattamento coinvolge l’iniezione di botox in punti strategici del viso, mentre l’acido ialuronico viene poi utilizzato per ripristinare il volume nelle guance, nel mento, nelle labbra e intorno agli occhi, per ridurre la visibilità delle rughe e donare alla pelle un aspetto più turgido e idratato.
Botox e filler: quali controindicazioni?
Quando si tratta di sottoporsi ai trattamenti di botox e filler ci sono alcune controindicazioni delle quali essere al corrente per evitare possibili rischi e complicazioni. Eccone alcune:
- Gravidanza o allattamento: è preferibile che le donne in gravidanza o in allattamento non si sottopongano a questi trattamenti.
- 2. Allergie note ai componenti dei prodotti: se il paziente ha avuto una reazione allergica nota ai componenti del botox o del filler, è importante segnalarlo al medico prima del trattamento.
- Infezioni attive della pelle: se il paziente ha un’infezione attiva della pelle nella zona interessata dovrebbe sospenderlo fino alla completa guarigione.
- Malattie autoimmuni: pazienti con malattie autoimmuni devono consultare il proprio medico prima di sottoporsi al trattamento di botox o filler, in quanto queste malattie potrebbero influenzare la risposta del sistema immunitario al trattamento.
- Assunzione di farmaci anticoagulanti: l’assunzione di farmaci anticoagulanti può aumentare il rischio di ecchimosi e sanguinamenti nella zona interessata.
- Storico di interventi chirurgici o lesioni nella zona di trattamento: in questo caso potrebbe essere necessario aspettare che la zona guarisca completamente prima di sottoporsi a qualsivoglia trattamento.
Come comportarsi dopo un trattamento?
Dopo aver ricevuto un trattamento di botox o filler, ci sono alcune cose che il paziente può fare per assicurarsi di ottenere i migliori risultati e minimizzare i rischi di complicazioni:
1.Evitare di toccare la zona di trattamento per evitare di irritare la zona e di spostare il prodotto di riempimento.
2.Evitare l’esercizio fisico intenso e l’esposizione al calore per almeno 24 ore dopo il trattamento, per evitare di aumentare la pressione sanguigna e causare gonfiore.
3.Evitare l’alcol per almeno 24 ore dopo il trattamento, poiché l’alcol può aumentare il rischio di sanguinamento e gonfiore.
4.Evitare l’esposizione diretta alla luce del sole per almeno 24 ore dopo il trattamento, per evitare di irritare la zona di trattamento e causare danni alla pelle.
5.Seguire le istruzioni del medico.